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Su questi lidi, secondo la leggenda, nel II millennio a.C. sbarcò Enea sulla foce del fiume Numicus oggi identificato con il Fosso di Pratica, come narrato da Virgilio nell’Eneide; quest’origine mitologica sembrerebbe confermata dai vicini ritrovamenti dell’area archeologica dell’antica Lavinium, oltre che dai resti rinvenuti a poca distanza dalla costa, del santuario del Sol Indiges e dell’area abitativa ad esso connessa.
La fossa Valanicum era nota già nell’VIII secolo quando facente parte della Massa Fonteiana, venne concessa in affitto da papa Gregorio II dicendola non lontana dal Campus Veneris, dove sorgeva il tempio ed il borgo di Aphrodisium, che Antonio Nibby localizzò a Campo Jemini.
I primi nuclei di abitanti si hanno negli anni venti del 1900, quando sulla costa approdarono famiglie di pescatori provenienti da Minturno, inizialmente stagionali, alle quali poi negli anni trenta e quaranta si unirono i coloni giunti al seguito della bonifica dell’agro pontino.
Negli anni cinquanta ci fu un notevole incremento turistico, soprattutto in conseguenza del Caso Montesi del 1953, che ebbe l’apice negli anni sessanta. È proprio a quegli anni che risale il vero e proprio sviluppo economico della zona, che doveva svilupparsi come la località balneare elegante di Roma: l’eccessiva urbanizzazione, che non ha seguito alcun piano regolatore, né alcun criterio di valorizzazione della bellissima spiaggia, ha avuto come principale direttrice la strada litoranea (tanto che se la costa è lunga circa 8,5 chilometri, le abitazioni per la maggior parte non si estendono verso l’interno che per mezzo chilometro).
Il nome deriva dalla torre del Vajanico (dal latino balanus, ghianda), fatta costruire nel 1580 per difendere l’entroterra dalle incursioni dei pirati saraceni. I primi nuclei di abitanti si hanno negli anni venti del 1900, quando sulla costa (vicino alla torre) approdarono le prime famiglie di pescatori. La torre fu resa inutilizzabile dai tedeschi durante la loro ritirata nella seconda guerra mondiale e fu successivamente demolita alla fine degli anni ’60.